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Le Fiabe

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Coccinella

coccinella Un giorno, durante il suo soIito giretto quotidiano, Coccinella entrò in un bosco formato da tanti alberi alti e folti.
Non provò una bella sensazione, si fermò e fece dei respiri profondi e riprese di nuovo il suo cammino.
Coccinella sentì un profumo molto intenso, si guardo intorno e … con stupore, vide che proveniva dai fiori di un albero piu basso rispetto agli altri.
L’albero la saluto e le racconto la sua storia: ” … vivevo circondato da alberi più alti e folti di me, per un po’ questa situazione non mi creo problemi ma un giorno me ne resi conto e chiesi alla Madre Terra: “Perché non mi dai il nutrimento giusto per crescere alto e forte come tutti gli altri alberi che vivono accanto a me?”
Mi rivolsi poi al Sole, mio padre, domandandogli: “Perche con i tuoi raggi non mi riscaldi per darmi più forza?”
Guardai gli uccellini volare e dissi loro: “Perche non venite mai a cinguettare sui miei esili rami?”
In quel momento si alzo un vento forte, arrivarono lampi e tuoni e un temporale che non potrò mai scordare.
Mi sentivo solo, provavo tanta rabbia … chiusi gli occhi e immaginai di veder scorrere le miei emozioni come in un film.
Il giorno dopo mi risvegliai scaldato dai caldi raggi del sole, sentii il cinguettio degli uccellini sui miei rami, il nutrimento della terra e finalmente capii: io era il più basso ma era l’unico ad essere ornato di fiori dal colore rosa e dal profumo intenso.

Io mi ero ritrovato!

Ecco Coccinella, ho imparato che è importante saper apprezzare quello che siamo … è un tesoro molto prezioso che ci stupirà ogni giorno”.
La Coccinella ringraziò il nuovo amico per l’insegnamento ricevuto e riprese il suo cammino.
I.B.

Come Iddio creò il mondo

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Un tempo il cielo era abitato da sole nuvole; tra di esse ce n’era una piccola, birichina e curiosa. Tutti i giorni vedeva passare qualcosa di molto lucente, al cui centro si intravedeva un viso sempre triste: era quello di Dio.
Un bel giorno la nuvola birichina disse a Dio: “Fermati a parlare”; Iddio si fermò e lei gli chiese: “Perché sei sempre solo e triste?” Iddio le rispose:”Non ho amici e non so che cosa fare”.
Allora lei gli propose di andare dalle sue sorelle e farsi dare tutte le ceneri che avevano raccolte nei loro viaggi intorno alla terra e con esse riempire grossi sacchi di ceneri color rosso, verde, giallo e altro ancora.
Iddio accettò il consiglio e con le ceneri fece un grosso impasto a forma di palla e poi chiese alla nuvoletta cosa dovesse fare.
Lei gli rispose:”Crea uomini e donne per abitarla e con loro anche piante e animali” e così Dio fece. Gli uomini color giallo li mandò ad oriente, a popolare un continente a cui diede il nome “Asia”, i neri li inviò in una parte del mondo che chiamò “Africa”, i rossi in quella che sarebbe stata l’“America” e i bianchi nella zona che gli uomini avrebbero battezzato “Europa”.
Ma non passò molto tempo che Iddio si accorse che tutto ciò stava morendo. Di nuovo la nuvoletta corse in suo aiuto e gli suggerì: “Vai dalle mie sorelle che piangono sempre, raccogli le loro lacrime e versale sulla terra”. Così Dio fece e in questo modo nacquero i mari, i laghi e i fiumi.
Però mancava ancora qualcosa. Per la terza volta Dio chiese aiuto alle nuvole e le inviò per il mondo a cercare  pietre di diverse dimensioni. Fra quelle che le nuvole gli indicarono, Dio scelse le due più grosse: una la chiamò “sole” e le affidò il compito di illuminare il giorno, l’altra la chiamò “luna” e le consegnò una luce discreta e delicata perché guidasse  il cammino nella notte;  le pietre più piccole le fece brillare di una luce vivace e intermittente ed esse diventarono  stelle per trapuntare il cielo nelle notti serene.
Ecco, bambini, così venne creato il mondo.
Ora augurate la buona notte a mamma e papà e poi andate a dormire.
nonno attilio Nonno Attilio

Coccinella e l’uccellino Cip

coccinella Quel giorno Coccinella decise di cambiare il suo solito percorso attraverso viottoli piccoli e grandi, entra in un giardino pubblico che non aveva mai visto prima.
Aveva scelto proprio un bel momento: il giardino era vuoto non c’erano le bici, gli skate e il vociare dei bambini, poteva muoversi nel giardino in tutta tranquillità. Si soffermò ad osservare gli alberi, i fiori profumati, l’erba, i giochi colorati per i bambini.
Non aveva mai visto niente di tutto questo, o meglio, era come se i suoi occhi le facessero vedere un mondo diverso.
lncontro un gruppo di uccellini e poco piu distante un altro molto piccolo che si sentiva ad un ritmo regolare cinguettare il suo “cip”. Coccinella rimase un po’ in ascolto e si accorse ben presto che il cinquettioo e il ritmo dell ‘uccellino erano meccanici, quasi finti e la nostra coccinella decise di aiutarlo .
Salutò il piccolo cantore e l’uccellino le si avvicinò continuando il suo “cip” a cadenza regolare.
Coccinella allora cominciò a dialogare con lui e si accorse ben presto che in fondo era simpatico.
Dopo aver conversato gli chiese: “Scusa, ma perche cinguetti sempre con lo stesso ritmo?”
L’uccellino rispose: “Perche mi hanno detto di fare così, è possibile cinguettare diversamente?”
Coccinella comprese il problema, chiese al nuovo amico di chiudere gli occhi, di immaginarsi una piccola goccia di luce che illuminava il suo corpicino, di aprire il becco e di permettere alla sua voce di uscire.
L’uccellino pianse di gioia, finalmente si era ritrovato, abbracciò con le sue alucce Coccinella e scoprì un nuovo mondo di suoni e di esperienze diverse.

Ognuno di noi è in grado di entrare in contatto con la propria parte razionale e con la parte creativa.
L’equilibrio tra queste due aspetti ci aiuta a vivere, a comunicare e ad esprimere al meglio queste nostre parti.
Sicuramente non è facile, ma come il nostro uccellino, possiamo chiudere gli occhi, concentrarci ed entrare in contatto con noi stessi.
I.B.