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La Nota Personale o Tonica (seconda parte)

isabellaok…anche altri ricercatori ad esempio il musicista americano Randall Mc. Clellan,  parlano dell’esistenza di una vibrazione personale e della possibilità di utilizzarla in modo terapeutico e spirituale.
La vibrazione cui apparteniamo ci porta a una maggiore armonia con certi luoghi o persone che possono risultare determinanti per lo svolgersi della nostra esistenza.
Questo spiegherebbe,  ad esempio,  il perché di certe improvvise simpatie od antipatie di fronte a persone sconosciute o perché una stessa frase,  detta da persone diverse e con la stessa intenzione,  possa in un caso scivolare via da noi senza quasi attirare l’attenzione  e nell’altro entrare profondamente in noi e rimanervi per sempre come un tesoro prezioso.
La Nota Personale è determinata da una nota caratterizzante presente nella voce di ogni essere umano adulto. Questa nota Do, Do#, Re, Re#, Mi o qualunque altra nota presente nella scala musicale (indicabile anche in hertz) non è necessariamente quella che ricorre con maggior frequenza nella voce, è quella invece che si presenta in particolari circostanze e che per primo Vemu Mukunda ha riscoperto durante le sue ricerche, codificandone i parametri e trasmettendo in seguito ai propri allievi il metodo per trovarne la risonanza nella voce umana.

 “In una ragazza di 19-20 anni, la voce continua a cambiare.” dice il maestro “In seguito, con forti esperienze emozionali, principalmente con l’innamoramento o l’esperienza sessuale, la voce si assesta e la tonica si fissa, dopodiché non cambia fino circa alla menopausa; fino ad allora la tonica rimane fissa.  Forse la voce cambierà in su e in giù con le emozioni, ma la tonica no.  Alla menopausa, la tonica cambia di nuovo, la voce cambia, così come cambia la personalità e la voce prende una frequenza più alta.
Così     per l’uomo: cambia fino a 20-22 anni e fino a circa 65 anni rimane stabile.  In seguito la frequenza aumenta.  Infatti se udite parlare un uomo molto vecchio, questi parla con una frequenza alta ed anche le donne, diventando anziane, hanno una voce più alta.  Ma se la persona è forte, mentalmente e fisicamente, anche dopo la menopausa (o dopo i 65 anni, per un uomo), non cambierà.  Quando udite la voce al telefono, vi domandate: “Quale sarà l’età di questa persona?”.  A volte non si può dire.  Se la persona è forte, la voce è forte.  Così alla menopausa, se la persona riesce a mantenere la tonica, il processo di invecchiamento mentale e fisico sarà ritardato.” 

Ida Sommovigo e Isabella Borghetti


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