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Yoga del Suono 2: AUM

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Dice Vemu Mukunda: ” Torniamo al suono. Cantando A, portiamo l’energia giù, verso l’ombelico; cantando U, portiamo la coscienza a livello del cuore e abbiamo la gioia; cantando M portiamo la coscienza all’occhio spirituale, dove c’è la spiritualità e le sensazioni dello spazio.  Queste tre cose sono le cose fondamentali lungo l’ottava costruita sulla tonica.  Ora, se riusciamo a cantare un glissando dalla tonica bassa a quella alta, dall’ombelico all’occhio spirituale, avremo un’enorme effetto sulla mente.  L’ombelico rappresenta l’aspetto del mondo che ci circonda: il punto tra le sopracciglia è l’aspetto spirituale”.
Nella Yogatattva – Upanishad  troviamo queste parole: “Quando, proferendo OM lo yogin pronuncia la vocale A, il loto si raddrizza, ed è aperto quado si pronuncia U, con la nasale M, l’OM è completo, prolungato dalla risonanza a forma di mezzaluna.

Vemu Mukunda sottolinea: “Nella maggior parte dei paesi materialmente sviluppati c’è una confusione tra materialismo e spiritualità.  Se siete spirituali, voi vi vergognate del materialismo; se siete materialisti, voi non guardate la spiritualità.  Questo succede nei paesi dell’occidente: non c’è modo di bilanciare materialismo e spiritualità.  In India, noi vogliamo che una persona spirituale diventi anche ricca perché, se uno è spirituale e diventa ricco, userà la ricchezza anche per il mondo.  Ecco perché noi diciamo che una persona spirituale deve diventare benestante, ricca: perché questa ricchezza poi ritorna al mondo.  Se uno è materialista e diventa ricco, userà questi soldi per i suoi piaceri personali.  In India, una persona spirituale non si vergogna affatto di avere ricchezze perché poi le restituirà”.

Isabella borghetti e Ida Sommovigo


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